martedì 23 dicembre 2014

DIO


BUON NATALE A TUTTI








Chiedeva  l’uomo:

- Che Dio sei

ma che Dio sei
se non riesci a fermare
la mano degli assassini? –



Dio non rispondeva



Si trascinava

ferito a morte
per le strade del mondo
fra le sue creature



A volte

qualche anima buona
lo riconosceva
e cercava di aiutarlo
come poteva
Allora Lui
con un filo di voce
diceva:
- Un giorno tu sarai con me in Paradiso –



- Giovanna Giordani -

(Poesia finalista al Concorso Gioachino Belli in Roma 2014)

venerdì 12 dicembre 2014

TRANSITAVA UN PENSIERO (Maria Carmen Lama)

Dal suo interessantissimo saggio Verso la poesia alla ricerca di senso, una poesia quanto mai "eloquente":

                                                Esce dalla porta socchiusa del silenzio
                                                la parola
                                                e spaurita si ferma 
                                                su questo foglio bianco
                                                eletto appiglio e suo sicuro porto. 

                           Transitava un pensiero
                           nella mente e la parola
                           gli si fece scudo.

                           Poi che si vide approdare sulla carta
                           sbiancò il pensiero
                           in preda alle vertigini

                           ché la parola non rappresentava
                           nulla di ciò
                           ch'egli voleva dire.

                                                      - Maria Carmen Lama - 


lunedì 8 dicembre 2014

NATALE








Nuove luci

sciamano nelle città

Si attende il Natale
si sa

In regalo?

Vorrei che sparisse
per sempre
dal mondo
la povertà

e vorrei
sulla mia
e su tutte le tavole
tante briciole
di felicità

- Giovanna Giordani - 

domenica 7 dicembre 2014

IL DOLORE (Nino Silenzi)



Sei nato per soffrire.
Non piangere:
così è scritto
nel codice genetico
dell’umana avventura.
Quando la Sorte
disattenta ti concederà
una piccola gioia,
fanne tesoro,
nascondila nello scrigno
segreto delle illusioni,
che aprirai nei momenti
tuoi più neri.
È la gioia
un lasciapassare
a brevissima scadenza,
controllato con minuzia
persecutoria dal dolore,
sbirro odiato,
che ti traccia il percorso
della vita come a lui piace.
Combattilo senza piangere,
apri il tuo scrigno,
libera le tue gioie,
che almeno per un momento 
lo facciano tramortire,
perché non muore,
è immortale.
Ma anche tu lo diverrai,
se riuscirai a contrastarlo,
a ribattere colpo su colpo,
anche nell’ultima agonia,
quando crederà di aver vinto.


- Nino Silenzi - 

lunedì 1 dicembre 2014

KEFFIYEH - Intelligenze per la pace (Gianmario Lucini e Mario Rigli)

Con grande dolore e sconcerto ho appreso che lo scorso ottobre ci ha lasciato improvvisamente il poeta, editore e critico letterario Gianmario Lucini. 
Letterato di valore, ma soprattutto uomo di grande sensibilità verso le  vittime delle guerre e delle ingiustizie che pervadono il nostro pianeta. Non si stancava mai di denunciare e condannare  attraverso i suoi testi poetici tutti gli atteggiamenti negativi che tanto male provocano all'umanità. In questo ha sempre cercato di coinvolgere poeti e scrittori riuscendo a pubblicare diverse raccolte antologiche, l'ultima delle quali s'intitola Keffiyeh, Intelligenze per la pace. Appena me l'ha proposto ho aderito anch'io senza riserve in quanto mi sentivo in perfetta sintonia con il messaggio che ha voluto trasmettere.
Non è senza commozione che la segnalo a chi fosse interessato alla lettura; è un grido di condanna verso la stoltezza delle guerre che continuano ad infestare a tutt'oggi tante parti del mondo. Sono 195 nomi di poeti e scrittori non solo italiani, ma anche stranieri, in particolare arabi e israeliani.

Grazie Gianmario per la splendida eredità di grande vera Umanità che ci hai lasciato.

http://www.edizionicfr.it/


martedì 25 novembre 2014

APPENA LEI




Appena lei salì sul cavallo bianco
finì la storia

Fece appena in tempo a leggere
"e vissero felici e contenti"

Poi li guardò allontanarsi
disegnati sull'orlo del crinale
verso i loro bei castelli
inesistenti

- Giovanna Giordani - 

sabato 22 novembre 2014

CONCESSIONE (Giorgio Caproni)





Buttate pure via
ogni opera in versi o in
prosa
Nessuno è mai riuscito a
dire
cos'è nella sua essenza
una rosa.

- Giorgio Caproni - 

sabato 8 novembre 2014

NOVEMBRE





Fasci dispersi di nubi strappate  
abbracciano montagne addormentate
svelate dalle nebbie vagabonde
sipari di un teatro naturale

Gocciolano le gronde e fra i cespugli
ormai sempre più spogli e fra gli abeti
punzecchia l’aria un lieto ciangottare 
che quasi quasi sembra primavera

- Giovanna Giordani -




giovedì 6 novembre 2014

ILSIGNORE DELLA NOSTALGIA (Vivian Lamarque)





A distesa a distesa suonavano le campane, era in
arrivo stava arrivando era arrivata la Nostalgia.
Era una Nostalgia di chi?
Era la nostalgia di un signore.
Andato via?
Andato via.
Era una nostalgia grande?
Era la nostalgia più grande di tutta la vita.

              - Vivian Lamarque -

martedì 28 ottobre 2014

NESSUNO RESTA DEFRAUDATO DAL CIELO (Emily Dickinson)






Nessuno resta defraudato dal Cielo
Anche se il Cielo sembra un ladro, rende
in qualche dolce modo, occultamente
secondo che decide il suo volere

- Emily Dickinson -

sabato 25 ottobre 2014

A REYHANEH JABBARI (e a tutte le donne e bambine violentate e uccise)



Vorrei dirti parole
ma sono tutte fuggite
inorridite

Anche il cielo 
si è fatto più nero
nel vedere le stelle 
tremare
di dolore
per te

- Giovanna Giordani - 


martedì 21 ottobre 2014

CONFIDENZIALE (a Giacomo Leopardi)

Dopo aver visto il bellissimo film  Il giovane favoloso, mi sono ricordata della mia dichiarazione d'amore di anni fa per il Poeta:

Ti amo Leopardi
amo la tua tristezza
la tua lucidità
la tua malinconia
che trovo così simile
alla mia

amo il tuo ragionar
di stelle, ostelli,
pastori erranti
amori, ginestre
ed ermi colli

amo i tuoi canti
i tuoi ragionamenti
dove con sapiente maestria
disquisisci
sugli umani tormenti

amo la tua dolcezza
e la tua grandezza

amo la tua sofferta
poetica
umanità
prezioso dono
che rimarrà fra noi
per l’eternità. 

- Giovanna Giordani - 






sabato 11 ottobre 2014

ADOZIONE







Eri così disperato
piccolo gatto abbandonato
ci hai subito conquistato
e ti abbiamo adottato
Con mille e mille fusa  
ci hai ringraziato 

- Giovanna Giordani -




sabato 4 ottobre 2014

PREGHIERA (Anna Maria Ortese)




 Fatemi fuggire
da questo paese strano,
ve ne prego con le mani
giunte, fatemi
andare lontano.
.    Dove la gente parla
in modo buono e sereno,
dove nessuno mente,
dove nessuno trema.
.    In Islanda, forse,
o dove comincia il Polo,
il freddo terribile rende
gli uomini sereni e buoni.
.    Dove c’è il sole non posso,
non me la sento di stare,
e dove c’è folla non voglio,
non posso più abitare.
.    Tutte queste macchine atroci,
queste parole di minaccia,
queste scene di beffa,
questi patiboli in piazza.
.    L’uno a vedere come
muore l’altro. Dante vide
queste cose settecento
anni fa.
.    Era profeta, o grande
cronista del Futuro?
- Anna Maria Ortese - 

venerdì 26 settembre 2014

GARZANTINA (Vivian Lamarque)

Dalla sezione Pennino di Una quieta polvere




Sono una poetina media
normale
da due righe e mezzo
sulla garzantina universale

- Vivian Lamarque -



Mi ritrovo in queste parole, solo che, se riferite  a me, invece di "media" direi "piccolina" - G.G. - 


lunedì 22 settembre 2014

ILSIGNORE DEL MESE DI SETTEMBRE (Vivian Lamarque)





In un dolce sereno mattino un signore che camminava pensava.
A cosa pensava precisamente quel signore?
Pensava al mese di settembre così volenteroso di piacere quell'anno, lo guardava.
Guardava il mese?
Sì, guardava il mese sereno e nuvoloso e camminando gli parlava.

- Vivian Lamarque -

da Il signore d'oro

sabato 20 settembre 2014

TERESINO (Vivian Lamarque)








teresino piantina
rara
delicata

(...)

teresino minuscolino questa
notte ti è cresciuta un'ombra ti è spun
tato un pensiero

teresino filo di voce vocina
piumina malata che dice
che vuole chiudere gli occhi dormire
piumina che si è stancata piu
mina che si è po sa ta

(...)

camminavi  avevi
il tuo pallone sotto il braccio

le briciole cadevano dal tavolo le
formiche guardavano in
su dicevano "la neve"

la morte era buianera
arrivava di sera

nel bosco nel cuore del cuore del bosco
gli occhi dei lupi ti sbranavano poverino

(...)

eravamo bianchi leggeri
nevicavamo teresino

(...)

teresino che era una stella
due stelle

(...)

da dietro le tende arrivavano gli
assassini erano lon
tani ma erano vicini

ci inseguivano le
ombre sui muri

dove aiuto sono i
luoghi le case

(...)

non andavi via per sempre la fine
non era ancora finita
durava tanto la vita

(...)

Ma poi la guerra guardavi i
voli delle bombe

girotondo girotondo cascava il mondo
teresino cascava la terra, il tuo babbo, teresino

le voci zitte dei morti

i morti vogliono essere ricordati leggere
il giornale mangiare i gelati

anche le case cadono per terra armiamoci teresino
partiamo io e te
faremo a pugni vendicheremo tutti

cammina cammina ma il cavallo di legno non cammina
teresino che avevi il magone
una faccina...

(...)

(Si era sognata  che teresino
si don do la va su un piede
come un bambino)

- Vivian Lamarque -

da Poesie 1927-2002

venerdì 12 settembre 2014

DANIZA







Nel bosco mezzo verde e mezzo nero
coi cuccioli giocondi da sfamare
vagava l’orsa al venticel leggero

Quando sereno dal villaggio viene
a ricercare funghi da mangiare
un uom che nelle mani un cesto tiene

Al rumore sospetto di una frasca
vorrebbe egli tornare al suo paese
ma una zampata tosto lo sovrasta
e con coraggio allora si difese

Giunto ferito alfine alla sua casa
udì distinto l’eco di un bramito:
  
               -  Scusa ma da lontan qui m’ han portata
senza chiedere prima il mio parere
per avermi  non han badato a spese 
aveo timor per la mia cucciolata  - 

- Giovanna Giordani - 




domenica 7 settembre 2014

PACE MAI (Tinti Baldini)




Se non sentì
altro tuo fratello
Se vivi di rancori
e di passato
spesso e
letale
Se non temi
la notte
quella nera
di coscienza
Smossa
allora
la terra
sempre
scossa
da falci
e urla
sarà


- Tinti Baldini - 

mercoledì 3 settembre 2014

QUANDO ESAMINO LA GLORIA CONQUISTATA (Walt Whitman)



Quando esamino la gloria conquistata dagli eroi
o le vittorie dei potenti generali
io non invidio affatto i generali
né il Presidente con le sue funzioni
né il ricco nel suo nobile palazzo
ma quando sento dell'intimità degli amanti
di come stavano insieme
di come trascorrevano la vita
affrontando ostilità e pericoli
senza mai cedere per lunghi e lunghi anni
in giovinezza, maturità e vecchiaia
di come furono costanti, fedeli, affezionati
allora mi faccio pensoso
e mi allontano in fretta
tutto pieno della più amara invidia

- Walt Whitman -
da Foglie d'erba


lunedì 1 settembre 2014

GLI ANGELI




Quando il giorno muore
gli angeli dispiegano le ali
e volano sul mondo
rastrellando i pensieri
abbandonati nell'aria
dagli umani

Li lasciano cadere
dentro ceste leggere
e li consegnano alle stelle
che attendono impazienti 
di sapere

Così 
a volte
può accadere
che non lontano 
da una stella che sorride
ci sia un angelo che piange
per una stella che implode
di dolore

- Giovanna Giordani - 

martedì 19 agosto 2014

SUL FINIRE DEL GIORNO (Graziella Cappelli)



Sera
in balze
rosse
sulle colline.
Preme
la notte
sui tetti
scuri
del paese
e una luna
di cera
si adagia
sul pino
di fronte.
Rantola
il giorno
sulle vie
del dolore,
fiacchi
i lampioni
s’incurvano.
Blatera
la tivvù
domani
sarà
ancora
violenza.



Graziella Cappelli





lunedì 18 agosto 2014

DOLOMITI





Più dolce e seducente
è il bacio del sole
nella sera

ed anche le aquile
sazie di voli
sorridono
del vostro arrossire

- Giovanna Giordani -


sabato 16 agosto 2014

NOI, CHE NON ABBIAMO DIMENTICATO LA GUERRA... (Antonia Scaligine)





Sa di zolfo il tuo cielo ,Signore 
e pianti di anime a Te si rivolgono 
anagramma di morti tessono 
voci di guerra che scoraggiano il cuore 

Sospiri pizzicati sulla lira dell’accordo 
oscillano su acque in fermento 
perché nessuno è capace di un affratellamento 
demoni e angeli volteggiano in disaccordo 

Tra solfeggi sospesi in attesa 
di guerra o di pace 
la vita diventa fugace 
e la tregua è contesa 

Su grani fioriti di ulivi e preghiere
si srotolano gomitoli di affanno 
si vorrebbe nascondere il malanno 
dentro cieli azzurri senza più barriere

- Antonia Scaligine - 

giovedì 14 agosto 2014

NELLA TRINCEA



Nella trincea 
sul monte
crescono l’erba e i fiori
a consolare
la ferita della terra

e nel prato 
dalle mine martoriato
risplendono
i cardi come stelle

Sbucano le marmotte
dalle tane
squillando i loro inni
alla vita

Conduce il vento
invocazioni di PACE
come eco smarrite
in cerca di dimora
dentro i cuori.


- Giovanna Giordani - 

venerdì 8 agosto 2014

PREGHIERA PER GRETA E ALESSIA (rapite in Siria)





Greta e Alessia
voi siete i frutti più belli
dell’albero del bene
Davanti a voi
dovrebbero piegare le ginocchia
e chiedervi perdono
 i fabbricanti d’armi
gli assetati di sangue umano
per un fantomatico potere
o peggio ancora
in nome di un fantomatico dio
 Per voi giovani generose  
che possedete la vera Umanità
e il vero Coraggio
preghiamo
che il dio del bene
vi riconduca incolumi
ai vostri cari
a noi

e alla vostra vita sublime.

- Giovanna Giordani - 

giovedì 7 agosto 2014

L'ALBERO DEL MALE




L'albero del male
non accoglie nidi
ha rami neri e sterili
non si piega ai tornadi
ben saldo sui ghigni
delle sue radici
immonde

L'albero del male
non teme il fuoco
nè il gelo nè l'accetta
e si fa beffe
dei fiati della vita

 Un'atra nebbia
 lo circonda
soffocando i respiri
 col suo acre fetore

E sempre dorme
il genio
custode del segreto
per farlo scomparire

- Giovanna Giordani -


mercoledì 6 agosto 2014

NON VOGLIO (Margherita Guidacci)



Tutti i vostri strumenti hanno nomi bizzarri
e difficili, ma io vedo chiaro
e so che in fondo sono solamente
metri e gessetti con cui misurate
e segnate - segnate e misurate
senza stancarvi.
Sfilate spilli di tra le labbra, come una sarta:
me li appuntate sull'anima
e dite: "Qui faremo un bell'orlo.
Dopo starai tanto meglio."
Io non voglio che mi tagliate un pezzo d'anima!
Se ne ho troppa per entrare nel vostro mondo,
ebbene, non voglio entrarci.
Sono un poeta: una farfalla, un essere
delicato, con le ali.
Se le strappate, mi torcerò sulla terra,
ma non per questo potrò diventare
una lieta e disciplinata formica.


- Margherita Guidacci

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