giovedì 27 febbraio 2014

IL MIO DIO


Il Principe Myskin: Ho bisogno di persone buone
                               (Fedor Dostoevskij, L'idiota)

Non Dio, forse, creò l'Uomo, ma il contrario, e perciò potrebbe non esservi speranza alcuna per i minori di tutta la Creazione, e nessuna assolutamente per i miti e i buoni
Anna Maria Ortese, In sonno e in veglia





Il mio dio
è una piccola luce
che soltanto io
vedo
Spesso è insidiata dal buio
questa piccola luce
ma lo stesso la vedo
anche quando
non credo
Il mio dio
è una piccola luce
che mi rischiara la via
si chiama
poesia.

- Giovanna Giordani - 

(dalla silloge Sulla riva del fiume)

martedì 25 febbraio 2014

FEBBRAIO






Febbraio si risveglia infreddolito
tremolante nell’aria celestina
si rifugia furtivo tra i camini
cercando tepore dentro ai fumi

E quando il sole all’alba lo sorprende
gioisce nel vederlo luccicare
sopra il mantello candido di brina
che al suo tepore lascerà cadere

togliendosi la maschera dal viso

- Giovanna Giordani - 

venerdì 21 febbraio 2014

LE SUE ALI INFANTILI (Vivian Lamarque)




Anche se a noi, al momento, non ci tocca,  non si può che piangere nel vedere le vittime delle guerre che insanguinano tanta parte de "l'aiuola che ci fa tanto feroci"






https://secure.avaaz.org/it/petition/VORREI_CHE_IL_DIRITTO_INTERNAZIONALE_SI_ATTIVASSE_AFFINCHE_CESSI_OGNI_GUERRA_NEL_MONDO/?launch



Le sue ali infantili
spiccano ogni volta felici il volo
incontro a chi spara.

Vivian Lamarque -









giovedì 20 febbraio 2014

TOSCANA, AMORE (Graziella Cappelli)

Uno splendido canto d'amore per la propria terra





Sirena
emersa dal mare
adagiata e pigra
mostri
geometria di forme
sinuose.
Ti ornano le spalle
i ricci capelli
d’appennino
e gli occhi d’agata
sfumano…
nell’infinito.
La schiena inarchi
quando il vento
ti solleva i veli
e sparge profumi
nelle conche
smeraldine.
Mia luce
a te ritorno
nell’ora inquieta

dove il tramonto
t’incendia i fianchi.
Tra silenziosi cipressi
mi accovaccio
mentre
una melodia
m’invade
e dopo… piango…

Graziella Cappelli



CARNEVALE





C’è una musica per via
tutta piena di allegria
io mi affaccio alla finestra
per veder se c’è un’ orchestra
mentre giunge assai  giuliva
una bella comitiva
di persone mascherate
da Pierrot e anche da fate
Ecco arriva  Balanzone
mamma mia che gran pancione!
Poi c’è pure Pulcinella
Pantalone con Brighella
Arlecchino e Colombina
è una coppia assai carina
Ognun suona uno strumento
ed è un gran divertimento
Voglio unirmi alla brigata
e mi vesto anch’io da fata
prendo allor la mia bacchetta
e la lucido di fretta
poi la faccio roteare
come solo io so fare
e trasformo sull’istante
Balanzone in un ..brigante!
Tutti ridon divertiti
Uffa.. neanche li ho impauriti..!
I coriandoli leggeri
rossi bianchi gialli e neri
lancian tutti in compagnia
anche sulla testa mia
perché san che a carnevale
ogni allegro scherzo vale! 

- Giovanna Giordani - 

mercoledì 19 febbraio 2014

SPETTINATA (Gloria d'Alessandro)





Arpeggio indecisa
tra ombre di terra.
Fossile riemerso,
ricordo su cui pensare.
Lievemente appesantita
da squarci di cielo:
piove vapore
come a rinsavire
il già stato
che chiede di appartenermi.
Mi chiedo se riuscirò
a dar forma alle mie corde
di violino spettinato
e scoprire leggera
una sagoma che mi ha inventata.
All’improvviso (mi) compongo
e sorrido.

- Gloria d'Alessandro - 

lunedì 17 febbraio 2014

L'OPERA 40

Oggi è la giornata internazionale del gatto ed ecco una dedica per la mia Milù




La melodia si espande
nella stanzetta poco illuminata
e sulla sedia raggomitolata
Milù si bèa alla grande

Sì, Milù è la mia gatta
che mi disfa i gomitoli di lana
e non vi dico quanto fa l’indiana
ad ogni sua malefatta

Ma quello che più le piace
è l’ascolto dell’Opera 40
la musica di Mozart, sì, l’incanta
e con gli occhi chiusi giace

quieta immobile ed assorta
La osservo e mi sento in sintonia
a noi ci strega questa sinfonia
ed un poco ci conforta.

- Giovanna Giordani -

(poesia segnalata al concorso "Festa della Micizia" Gatteo Mare - 2013)


ADDOSSO AL VISO (Patrizia Cavalli)




Addosso al viso mi cadono le notti
e anche i giorni mi cadono sul viso.
Io li vedo come si accavallano
formando geografie disordinate:
il loro peso non è sempre uguale,
a volte cadono dall'alto e fanno buche,
altre volte si appoggiano soltanto
lasciando un ricordo un po’ in penombra.
Geometra perito io li misuro
li conto e li divido
in anni e stagioni, in mesi e settimane.
Ma veramente aspetto
in segretezza di distrarmi
nella confusione perdere i calcoli,
uscire di prigione
ricevere la grazia di una nuova faccia.

- Patrizia Cavalli -

sabato 15 febbraio 2014

FILO SOTTILE (Anne Sexton)





La mia fede
è un carico enorme
appeso a un filo sottile,
proprio come un ragno
appende i suoi piccoli a una tela fine,
proprio come dalla vite,
esile e rigida,
pendono grappoli
come occhi,
come molti angeli
danzano su una capocchia di spillo.


Dio non chiede troppo filo
per restare qui;
solo una venuzza
e sangue che vi scorra
e un po' d'amore.
Come qualcuno ha detto:
l'amore e la tosse
non si possono nascondere.
Neppure un colpetto di tosse
neppure un amore minimo.
Perciò se hai solo un filo sottile
a Dio non importa:
Lui te lo troverai tra le mani facilmente
proprio come una volta con dieci centesimi
ti potevi prendere una Coca.
-- Anne Sexton -
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-19323?f=a:2581>

giovedì 13 febbraio 2014

IL PESO DELLA NEVE




Sotto il peso della neve
il calicantus appena sbocciato
s’è spezzato
Sulla inguaribile ferita
grida un raggio di sole
gabbato.


- Giovanna Giordani - 

martedì 11 febbraio 2014

CONSIGLI AD UN GIOVANE POETA (Margherita Guidacci)





..........

Libera il tuo cuore ed ascolta, perché non vi è altro da fare.
E quando hai ascoltato, dimentica più che puoi, se sei saggio.
Ciò che non puoi dimenticare, ridillo: in che modo non importa.
L’arpa dei serafini, il mugghio del toro in amore,
Il gemito della colomba, il solitario vento notturno,
La campana ed il tuono son tutte voci accettabili.
Non preoccuparti della scelta perché al momento troverai le parole.
Né della gloria: è solo un fischio rotto –
E detto questo non vi è molto da aggiungere.


- Margherita Guidacci . 

NOTTURNO






Sale alla luna
un canto dalla terra
liberato  dalla torre
che difende la bellezza
immacolata

Risplende nelle nuvole
abbracciate
l’armonia che il vento
s’inginocchia ad ascoltare

In tremore di stelle
si discioglie
il pianto di gioia  della notte
e in lontananza Eco
si compiace
del terrestre prodigio
generato

- Giovanna Giordani

lunedì 10 febbraio 2014

LO STRANIERO (Charles Baudelaire)






" Chi ami tu sopra tutti, uomo enigmatico, di'? tuo padre, tua madre, tua sorella o tuo fratello?"
"Io non ho nè padre, nè madre, nè sorella, nè fratello".
"I tuoi amici?"
"Voi usate un vocabolo il cui significato mi è rimasto sino ad oggi sconosciuto".
"La tua patria?"
"Ignoro sotto quale latitudine si trovi".
"La bellezza?"
"L'amerei volentieri, dea e immortale".
"L'oro?"
"Lo odio, come voi odiate Dio".
"Oh! cosa dunque ami, straniero singolarissimo?"
"Amo le nuvole... le nuvole che passano... laggiù.... laggiù...le nuvole meravigliose!".

- Charles Baudelaire -
(da Lo Spleen di Parigi - traduzione dii Vivian Lamarque)

sabato 8 febbraio 2014

GLI OCCHI DELLA NOTTE





Gli occhi della notte
hanno scintille
che sfidano il buio
più profondo
fan sussultare gufi
e barbagianni
e non dormono mai.
Gli occhi della notte
s’infiltrano fra i rovi
e dentro ai nascondigli
e frugano instancabili
in cerca di diamanti
dai bagliori del sole
Gli occhi della notte
vorrebbero scoprire
il regno dei colori
che un antico editto
ha vietato loro d’incontrare
con perenne condanna
a dischiudersi solo
per sognare.

- Giovanna Giordani -

mercoledì 5 febbraio 2014

PICCOLA FIABA DELLA VIRTÙ


...

È re chi di nulla ha paura

È re chi nulla bramerà
   
         Questo regno ciascuno può dare a se stesso.        
....                   

           (Seneca, Tieste)





Avvolta nel suo candido mantello
avanzava pensosa la virtù
abbandonato aveva il suo castello
dove ormai non poteva viver più

La ricchezza vinceva ogni duello
e d’arroganza si copria vieppiù
la povertà in cerca di un ostello
fuggir volea da quella schiavitù

Lungo il sentiero in mezzo alla vallata
una gran luce apparve all’improvviso
ché la virtù ne restò incantata

Capì che finalmente era arrivata
dove ogni cuore era d’amor intriso
e la pace regnava indisturbata

- Giovanna Giordani - 

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