mercoledì 30 luglio 2014

IL SENSO DELLA VITA



Conosce la sua meta
la rondine
dal cielo rapita

e vola verso il nido

l'unico senso
della sua vita

- Giovanna Giordani - 

sabato 26 luglio 2014

DILEGUA IL GIORNO



Dilegua

l'ennesimo giorno

fra le braccia della sera 


e si addormenta


nel giacilio della notte


sognando una chimera


che non vuole morire


ancora.




- Giovanna Giordani -



mercoledì 23 luglio 2014

I MIEI AMORI SONO FRA LE STELLE




I miei  amori sono fra le stelle
mia madre mi consola come allora
mio padre mi protegge silenzioso
e i cari volti hanno lo sguardo chiaro

Da quelle parti ogni dolore è spento
l’anima buona è accolta con tripudio
dove la gioia non conosce fine
dopo l'attesa nascerà una stella

- Giovanna Giordani

mercoledì 16 luglio 2014

QUANDO

https://secure.avaaz.org/it/petition/VORREI_CHE_IL_DIRITTO_INTERNAZIONALE_SI_ATTIVASSE_AFFINCHE_CESSI_OGNI_GUERRA_NEL_MONDO/?pv=6




Quando l'uomo
e gli animali
non avranno più bisogno
di mangiare altri animali
per vivere


Quando la natura
saprà essere
sempre magnifica e benigna
priva
dei suoi mortali cataclismi


Quando spento
sarà 
nell'uomo
il desiderio di predominio
sui suoi simili
e quando la paura
l'egoismo
la malattia
e la follia
saranno sconosciute
alla sua esistenza


Allora 
io credo
che un dio
potrà svelare il suo volto
e il suo volto sarà buono
e le sue creature
saranno felici.


- Giovanna Giordani - 









martedì 8 luglio 2014

La gentilèssa (Vivian Lamarque)

Non credo ci sia bisogno di traduzione di questa bellissima poesia in dialetto milanese. La voglio dedicare a tutte le persone gentili, in particolare a quelle che, passando di qui, hanno lasciato commenti 





Come me pias a mi la gentilèssa
come me pias diventi matta
duu parulitt al moment giust
'n attenzion minimissima de nient
'l foo parè no ma diventi matta
me riden el coeur i ceucc
e financa i occiaj
come l'è bèlla la gentilèssa
come l'è  gentil
la me fa tant ben ma tant
denter de mi
che diventi matta.

- Vivian Lamarque - 

lunedì 7 luglio 2014

ALCUNE POESIE DI MARIA LUISA SPAZIANI

Dalla sua  silloge La luna è già alta




Il tempo ha una gran pausa. Laggiù bolle
la città in mille traffici. I miei nervi
sul bordo del ghiacciaio si riposano
corde d'arpa che la mano non sfiora.

Avrò un mese di pace. (Ma a Cremona
il gran custode degli Stradivari
avverte che è un pericolo lasciare
troppo a lungo le corde in riposo).

.-.-.

Non parlo a vuoto. E se parlo a Dio
è perchè mi dà retta. In tempi antichi
uomini e donne ascoltavano il Gange
in casi gravi traendone consiglio.

Negherebbe, un virtuale confessore,
l'accostamento, quasi un'eresia.
Però Dio non mi sgrida: più di tutti
è il Gran Maestro, lui, della metafora.

.-.-.-.

Io amo amare. Tutta la mia vita
brillò di stelle a sfida d'ogni buio.
Furono pianetini, soli ardenti,
meteoriti, lune, astri, comete.

Di sei uomini il nome mi accompagna,
soavi nomi esotici o di casa.
Astronomi famosi: quale gloria
poter dare dei nomi alle stelle.

.-.-.-.

Sempre un poeta offre al suo lettore
una magica lente che ingrandisce
ciò che l'occhio è abituato a guardare.
E precisa le tinte, i contorni,
dà luce al limbo dei particolari.

Rischi il deserto se ignori la lente.
Ti ritrai sull'orlo del tesoro.
Non è solo una lente: l'invisibile
è oltre quel portale.

- Maria Luisa Spaziani -



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